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Orvieto, in simbiosi con la rupe di tufo su cui è costruita, è un esempio eccezionale di integrazione tra natura e opera dell’uomo. Visitare questa città è come attraversare la storia.

La città vive in simbiosi con la rupe di tufo su cui è costruita (a 325 metri s.l.m.) ed è un notevolissimo esempio d’integrazione tra ambiente naturale e opera dell’uomo. Talvolta, la consapevolezza di questo rapporto tra natura e architettura è esplicita: ciò avviene, ad esempio, nell’iscrizione apposta sul famoso Pozzo di San Patrizio che recita: “Quod natura munimento inviderat industria adiecit” chiarendo appunto, che “ciò che la natura aveva negato per la difesa – in questo caso l’acqua – lo aggiunse l’attività umana”. Al visitatore, un percorso ideale è evocato e suggerito dalle due statue di Bonifacio VIII poste sulle porte estreme della città: Porta Soliana, da cui il Papa entrò, e Porta Maggiore, da cui usci. Orvieto conserva nei musei importanti reperti etruschi rinvenuti in città e nel territorio. Le Necropoli di Cannicella e del Crocefisso del Tufo, sotto la rupe orvietana, completano l’immagine dell’ultima città etrusca distrutta da Roma.

Gli edifici pubblici più rappresentativi – il Palazzo Comunale, il Palazzo del Capitano del Popolo, il Duomo e il Palazzo dei Sette. Da visitare nei pressi di Orvieto, poco fuori città: la Necropoli etrusca del Crocifisso del Tufo, con tombe a camera dal VI al III secolo avanti Cristo; l’Abbazia dei santi Severo e Martirio, ricostruita nel secolo XII dai Benedettini, con severi ambienti, un bel campanile romanico dodecagonale e un magnifico paesaggio.

La festa più solenne è quella del Corpus Domini, Oltre alle funzioni religiose e all’esposizione della reliquia c’è un corteo storico rievocativo con 400 figuranti.

La Festa della palombella, per Pentecoste. Consiste nel far «volare» una colomba, legata a una raggera scoppiettante di mortaretti su un cavo d’acciaio, dalla chiesa di San Francesco al Duomo. La colomba viene donata alla prima coppia di sposi di quel giorno.

La festa risale al 1300. Rassegna regionale dei vini dell’Umbria, con manifestazioni enogastronomiche, in giugno.